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L’ISOLA CHE NON C’È


STRUTTURA AMICA

L’isola che non c’è è un negozio di giochi a Como.
Via Giovio 27, Como
Telefono: 031 269427
Email: francavalli@hotmail.it
Sito: www.facebook.com/isolachenoncegiochididattici

L’isola che non c’è

“L’isola che non c’è è un sogno che si realizza per dare una svolta decisiva alla mia vita – racconta Franca Valli, titolare del negozio, presentando la sua attività – Nasco come maestra d’asilo ma mi sono sempre occupata di bambini gravemente disabili, fino a quando ho deciso di diventare mamma e dedicarmi completamente ai miei due figli.
Nel 2004 succede qualcosa che non avevo previsto e la mia vita cambia, si sgretola in un milione di piccoli pezzi. Ho bisogno di prendermi del tempo per rimettere insieme i cocci e nel 2006, con l’incoraggiamento dei miei figli e di Lorenzo, decido di aprire il mio negozio, un sogno che mi frullava in testa da un po’. Ecco che nasce l’isola che non c’è.”

Il nome non è scelto a caso: Franca è convinta che non si debba mai smettere di giocare e che si debba rimanere sempre un po’ bambini. I bambini giocano perché è così che imparano e i genitori e i nonni giocano con loro riscoprendo la magia del gioco.

Un negozio di giochi per tutte le età e tutti i gusti

Il negozio è suddiviso in cinque settori:
– settore scuola materna e primaria, dove si possono trovare zainetti, cartelle, astucci e materiale utile a questo contesto, come ad esempio porta merenda o ombrellini per le giornate uggiose.
– zona travestimenti, non solo utili a Carnevale, ma presenti tutto l’anno per sfruttare al meglio il gioco di ruolo, che permette ai bambini di tirar fuori le proprie emozioni senza paura poiché non sono loro stessi a esibirle, ma i personaggi che stanno rappresentando;
– settore 0-3 anni;
– settore 3-6 anni
– settore da 6 in poi.

“Ci tengo a sottolineare che tutti i giocattoli presenti in negozio non sono giocattoli commerciali, rintracciabili in un qualsiasi centro commerciale ma, giochi di legno, latta e stoffa – precisa Franca”.

L’area gioco e i servizi per i bambini

Nel negozio si trova inoltre un piccolo spazio dedicato ai giochi montessoriani ed una mini libreria: uno scaffale contenente libri meravigliosi, in grado di affrontare tematiche delicate e sensibili con un linguaggio comprensibile anche ai piccoli; si tratta di libri sulla gestione delle emozioni, sulla rielaborazione del lutto, sulla preparazione all’arrivo di un nuovo fratellino… tutti libri che si possono osservare con attenzione anche se si è in giro con i bambini al seguito, perchè in questo negozio per i piccini che non si accontentassero di stare a guardare, c’è uno spazio per giocare!
Il piccolo spazio gioco mette a disposizione dei bambini una lavagna sulla quale poter scrivere con gessetti colorati, dei libri sonori, una cucina, un castello ed un’enorme pista del treno.

“E se si è troppo concentrati sul gioco da dimenticare di avvisare mamma o papà che al momento “ci scappa”, niente paura, troverete rimedio anche a questo, c’è un piccolo bagno, attrezzato con tanto di fasciatoio – sottolinea la titolare”.

Un sogno realizzato

“Il mio desiderio era creare un negozio dove vedere la magia per eccellenza che rende gli occhi dei bambini ancora più luminosi e quelli dei grandi un po’ più curiosi – continua Franca.
Far riscoprire il gioco in tutte le sue forme, per poter comprendere come questo non sia utile a viziare i bambini, quanto ad educarli ed aiutarli in una crescita sana, con l’apprendimento di regole chiare e graduali alle quali approcciarsi divertendosi”.

La magia inizia dall’invito ad entrare: quel che richiama l’attenzione dei passanti sono un Pinocchio di dimensioni umane, vasi di fiori che, a secondo della stagione, si riempiono di zucche, alberelli addobbati per Natale o fiori colorati, l’immancabile pedana colorata che facilita l’ingresso ai clienti ed il piccolo bassotto in ghisa per abbeverare i cani.
L’insegna è, piano piano, diventa un’attrattiva per chi passa davanti al negozio e che spesso e volentieri si ferma a fotografare; questa infatti ricorda come giocare appartenga a tutti, come spiega Franca: “L’isola che non c’è – giocattoli da 0 a 102 anni -, che più semplicemente potrebbe richiamare una frase di George Bernard Shaw: ‘L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare’ “.


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